Progetti | Il cuore verde di Milano

DESCRIZIONE |

Progetto per il concorso per la sistemazione di Piazza Castello, realizzato in collaborazione con l'arch.Silvia Lagori

Criticità:

  • Foro Buonaparte è una frattura netta nel passaggio pedonale dall’area del Castello/via Beltrami, a via Dante/Cordusio/Duomo.
  • La separazione tra parco e città è netta e lontana, con una “terra di mezzo” inutilizzata che è quello che rimane della via carrabile di Piazza Castello prima della chiusura al traffico.
  • L’area attrae turisti, ma non è pensata per i loro,che, mancando una netta separazione dei percorsi, attraversano distratti la ciclabile e la strada
  • Nelle giornate calde i turisti si affollano NELLA fontana, con un evidente tema di pericolo (scivolate ecc.) e di disarmonia con l’estetica del monumento.
  • La statua di Garibaldi è in una posizione poco fortunata, accerchiata da macchine e tram, tanto che sono pochi anche gli abitanti della zona a poter dire di conoscerla davvero.
  • L’area risulta frammentata in zona verde, zona asfaltata pedonale, zona residenziale, zona turistica, senza interazione meditata tra di esse.
  • Scarsezza di sedute.

Obbiettivi:

Eliminazione delle fratture e degli ostacoli sia fisici che visivi.

  • Servizi turistici, per accogliere e informare i visitatori.
  • Spazio per i milanesi, che possano ricominciare a vivere piazza Castello e Via Beltrami.
  • Aumento del verde, come richiesto dai milanesi anche tramite referendum.
  • Introduzione di zone per il refrigerio nei periodi caldi che coincidono con la massima affluenza.
  • Creazione di uno spazio con una connotazione propria, non uno spazio di risulta.

La scelta volta a caratterizzare la zona è stata quella di inserire un elemento forte, distintivo e che fosse una sorta di “firma” di Milano, anche visto dal cielo, come la tendenza seguita da tante città in tutto il mondo. (The Palm e The World - Dubai, Fuksas, terminal 3 aeroporto Shenzen) In questo senso il Biscione, simbolo affettivo di Milano, si appropria di Via Beltrami.

La stessa via diventa un punto centrale della zona, una vera piazza, con una forma allungata sulla falsa riga di Piazza Navona e integrando parzialmente il disegno della Pianta della Città di Milano redatta dagli Astronomi nel 1810.

Il Biscione non è dal canto suo un elemento puramente estetico, ma anche una forte attrattiva turistica. La sua forma si modella partendo dalla quota stradale, per arrivare fino a 3,50 mt di altezza, per creare diverse occasioni. Una parte ha un disegno ergonomico, con un piccolo ruscello al centro, per permettere di sedersi comodamente e trovare refrigerio. Altre parti si piegano a formare delle sedute. La sezione più alta comincia da una fontana a gradini, per portare lungo una dolce passeggiata in salita (la rampa risponde ai requisiti di accessibilità per diversamente abili) a un punto di osservazione privilegiato da cui scattare migliori fotografie del castello. Nella sua testa trova poi posto un Info Point/merchandising, completamente vetrato, per non essere di ostacolo visivo.

Nella piazza Beltrami, come potrebbe essere facilmente rinominata, sono disposte alcune isole composte da sedute, piccole porzioni di verde e pannello con informazioni turistiche, il tutto combinato in un unico elemento.

La pavimentazione della piazza è in lastre come le parti laterali di via Dante, ma puntualmente alcune lastre sono mancanti e lasciano spazio all’erba, quasi a significare come il verde gradualmente si sta riguadagnando spazio all’interno della città.

Piazza Castello, si integra con il parco, completandolo verso i palazzi e creando una forte connessione con la città grazie ai servizi che vi sono inseriti. Si delimita la ciclabile con il verde così da individuare attraversamenti puntuali, a protezione dei ciclisti e dei pedoni. Sono due le aree che la compongono, una dedicata ai bambini e una più tranquilla nominata Isola Digitale.

Lo spazio per i più piccoli ospita giochi che richiamano le architetture circostanti, quindi il classico castello di legno si ispira al Castello Sforzesco, rivisitandone le forme in chiave moderna e semplificata, mentre una passeggiata su elementi circolari affiancati, riprende il disegno del Biscione. Gli altri giochi sono un punto fondamentale del progetto. Grazie alla tecnologia messa a punto dall’Americana Empower Playgrounds Inc. sono gli stessi bambini, tramite il loro movimento, a generare energia elettrica. 45 scuole in Ghana e 1 in Mali hanno già installato queste giostre, ottenendo l’energia sufficiente per caricare lampade a Led che la sera i bambini possono portare a casa per studiare anche dopo il tramonto. La commessa dei giochi per Milano serve dunque a finanziare la ricerca e permetterà l’installazione di nuove giostre in Africa. Allo stesso tempo l’energia accumulata contribuisce ad alimentare l’Isola Digitale.

In quest’ultima il paesaggio si conforma in sedute ergonomiche di erba, dove sedersi o sdraiarsi a leggere un libro, ma anche a lavorare con il computer portatile. Alcuni bassi setti bianchi oltre a schermare dal rumore, permettono di appoggiarsi e offrono anche la possibilità di ricaricare le batterie delle proprie apparecchiature elettroniche, collegandosi alle prese alimentate, come detto, dall’energia prodotta dal gioco dei bambini.

Completamente ristudiati anche i chioschi, per essere interamente chiusi durante la notte, lasciando accesso solamente al vano rifiuti. I materiali che lo compongono sono ferro micaceo e legno.

Gli stessi materiali caratterizzano le aree esterne dei bar della zona, che seguiranno delle linee guida generali. Tavoli e sedie saranno dunque in ferro, mentre gli spazi saranno delimitati da sedute integrate in fioriere, altrettanto in ferro.

Fondamentale il progetto dei percorsi, il nuovo disegno consente percorsi separati tra pedoni, biciclette e traffico su ruote. Anche la fiera degli Oh bej oh bej trova un nuovo percorso, meno frammentato e in un contesto ancora più prestigioso, sotto le mura del castello.

 

Studio Rocca

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